Racconta lo storico Ferdinando Ascoli nella sua Storia di Brindisi che “mentre Fra Lorenzo [San Lorenzo da Brindisi] disimpegnava la carica di rettore di spirito presso Massimiliano, duca di Baviera, l’avea indotto a fabbricare in Brindisi il Monastero di S. Maria degli Angeli (…) Il duca di Baviera ornò la chiesa con molti reliquiari; altri di ebano, altri di avorio, altri infine di argento e oro.” I dodici rivestimenti in tessuto di teschi delle “Compagne di Sant’ Orsola” e i dodici cuscinetti del medesimo tessuto, Colonia, sec. XVII, su cui poggiano le reliquie, sono fra questi. Il degrado dei manufatti era dovuto al passare del tempo. Essi erano ricoperti da un pesante strato di particellato superficiale e i ricami in filato metallico si presentavano ossidati. Per tal ragione nel 2022 con i fondi dell’8x1000 l’Arcidiocesi di Brindisi Ostuni, attraverso l’Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’autorizzazione dalla Soprintendenza delle Belle Arti e Passaggio competente, ha disposto un intervento di restauro conservativo da parte di Monica Cannillo. Dopo la pulitura meccanica attraverso l’utilizzo di aspiratori a potenza regolabile, si è proseguito con l’eliminazione dell’ossido dai filati metallici con una soluzione di acqua e acido citrico e quindi al consolidamento. L’intervento scelto è stato quello della tecnica di piccoli supporti locali posizionati sul retro delle lacune, fissati a punto posato sul davanti. I filati e i supporti di sostegno sono stati tinti con coloranti chimici premetallizzati solidi alla luce.